za - 21-05-2007 02:24:31 | Categoria:
poemas
farsi risucchiare dal nulla
e ritrovarsi a quel paese,
colpevole in quanto parte della folla,
lasciar morire emozioni fraintese
e non essere mai colla.
Ricordarsi di nuovo di essere triste,
non in quanto stato d’animo
ma in quanto tipo di persona.
Si puo nascere già tristi?
E se si nasce tristi si sarà sempre tristi,
per quanti sforzi si facciano per cambiare?
Cercare di smettere di essere triste,
in quanto tipo di persona
è come cercare di smettere di essere
eterosessuale o di essere di razza bianca
o smettere di essere un essere umano,
di essere svizzera, smettere di essere IO?
Forse essere triste nel nucleo
è l’unico modo che conosco
per sentirmi viva.
za - 21-05-2007 02:24:02 | Categoria:
poemas
farsi risucchiare dal nulla
e ritrovarsi a quel paese,
colpevole in quanto parte della folla,
lasciar morire emozioni fraintese
e non essere mai colla.
Ricordarsi di nuovo di essere triste,
non in quanto stato d’animo
ma in quanto tipo di persona.
Si puo nascere già tristi?
E se si nasce tristi si sarà sempre tristi,
per quanti sforzi si facciano per cambiare?
Cercare di smettere di essere triste,
in quanto tipo di persona
è come cercare di smettere di essere
eterosessuale o di essere di razza bianca
o smettere di essere un essere umano,
di essere svizzera, smettere di essere IO?
Forse essere triste nel nucleo
è l’unico modo che conosco
per sentirmi viva.
za - 05-05-2007 18:20:14 | Categoria:
textos
Il flamenco chill out è di una tristezza crudele e senza scampo. Sabato. Maggio. Piove. Ho mal di testa. Forse sono i cattivi ricordi che mi corrodono vecchie ferite, che mi procurano questo stupido mal di testa. Stavo cominciando ad essere felice, iniziavo a fare una vita sana, sport ogni due giorni, niente piu sigarette, pensando progetti grandiosi come il cominciare una nuova scuola.... ed ora eccomi qua nel mio piccolo appartamento peloso e puzzolente schiava di una canna dopo l’altra, dei ricordi, della solitudine, dei miei pensieri...
Niente sarà mai piu come prima, e non ha mai preteso di esserlo. Non posso essere una copia di ciò che ero ieri, non posso fare finta di credere ancora nelle fate buone. Perché sento nostalgia per un paese che non ho vissuto, perché mi manca una cultura che a mala pena mi ha sfiorata, perché vorrei sempre essere altrove? Perché la mia anima non vuole restare nel suo tempio?
Non sempre scorgo i sorrisi che mi regalano le persone, sorrisi che a volte mi colmano il cuore di felicità e amore per me stessa e per il mondo intero. Vorrei abbracciare questo pianeta, stringerlo forte, dargli un bacio e confortarlo, cullarlo, dirgli che niente è mai veramente così grave, che tutto è solo una questione di tappe, prove e livelli da superare... che quello che conta è solo l’amore che ci lega alla madre terra e che ci lega tra di noi... vorrei accarezzare questi deserti e montagne e valli, foreste e città fino a rallentarne la respirazione, e quando avrà smesso di piangere e si sarà appisolata tranquillamente, posarla con delicatezza infinita sulla sua orbita attorno al sole e lasciarla di nuovo ai suoi cicli....e dirle di tenere duro, che insieme che la faremo.
Vorrei essere spagnola per qualche anno, appiccicarmi un accento spagnolo qualsiasi ma che sia vero, e mangiare qualcosa che galleggi nell’olio d’oliva alle tre del pomeriggio come tutti gli altri spagnoli e abituarmi alla vita da spiaggia, e poi per un altro pezzo di vita vivere come una vera messicana e dire cose tipo “pinche gringo puñetero” e bere negra modelo fredda in una cantina nel centro di d.f. mentre fuori fanno 26 gradi, e poi brasiliana e parlare un portoghese quasi perfetto, con un po’ di slang, e poi argentina, giamaicana, cubana, venezuelana, africana, indiana, tailandese, francese, portoghese, greca, olandese... deve esistere per forza la reincarnazione, altrimenti come farei a realizzare tutti questi sogni cosi impegnativi?
za - 21-04-2007 22:45:37 | Categoria:
textos
Non so quanto possa essere utile raccontare i cazzi miei a tutto il mondo in questo stupido blog, ma in fondo, chi se ne frega. Stamattina al lavoro ho cominciato a piangere piano, poi sempre più forte fino a che è diventato impossibile smettere. Succedono cose che mi lasciano ferite profonde e difficili da guarire, tagli che si chiudono e tornano a riaprirsi, bruciare e sanguinare. Ogni volta mi dico “adesso basta, ne ho piene le palle di soffrire per cose passate, ne ho piene le palle dell’autocompassione. Mi dico “pensa al presente, non perdere tempo con quel che è già successo, tanto non si torna indietro, per fortuna”. E difatti ci riesco, a pensare al presente, ma i sentimenti non stanno al passo con la testa e puntualmente mi ritrovo a chiedermi di nuovo “che cos’è questa strana sensazione, questa tristezza lieve ma profonda, da dove proviene?” e mi accorgo che è ancora sempre lei, la tristezza delle ferite passate, sempre la stessa, sempre lo stesso colore perké è un mix di tutte le tristezze, non muore mai…. Lei è mille volte più vera dei pensieri nel presente, perké effettivamente dentro ognuno di noi non esiste solo il presente, siamo fatti di tanti pezzetti di passato… il presente è più importante, più utile, più interessante perké è ancora tutto da scrivere, ma il passato è quello che mi ha fatto diventare quella che sono ora…. Chiaro, si può SEMPRE cambiare, anzi, si deve sempre cambiare, mettersi in discussione, prendersi in giro, rivalutare l’importanza e la futilità delle cose. Stamattina non volevo piangere, non voglio mai piangere, mi fa sentire stupida e debole, ma è piu forte di me. Ho sempre paura di venire scoperta… E se mi chiedono perké piango, cosa gli rispondo? Non saprei che dire. La gente vuole sempre risposte concrete. Mentre piangevo mi dicevo “piantala stupida, non c’è niente da piangere”, ma non riuscivo a smettere, anzi, diventava sempre piu difficile controllarsi, e quando ho cominciato a singhiozzare innaffiando il pavimento sterile della stanza delle PCR ho capito che in realtà mi stavo sfogando e mi piaceva, mi faceva sentire meglio… ho pensato spesso che vorrei piangere tutte le lacrime, tutte tutte…forse dovrei farlo per davvero… prendermi una settimana di vacanza per chiudermi in casa e cominciare a piangerle tutte. No oso pensare al gonfiore degli occhi che mi verrebbe… magari rischierei un’infezione ai condotti lacrimali…
Credo che oramai mi comporto automaticamente in modo da allontanare la gente, faccio in modo che nessuno mi voglia bene fino in fondo.
Il mio modo egoistico di amare… Pretendo, troppo? Sono diventata egocentrica. Prima ero sempre altruista, sempre pronta a empatizzare, immedesimarmi nei problemi degli altri… adesso sono arrivata al punto di chiedermi chi me lo fa fare di stare sempre a pensare agli altri se tanto la gente non pensa a me.
Vorrei che qualcuno mi volesse veramente bene ma non voglio voler bene a nessuno. Vorrei che qualcuno si innamorasse VERAMENTE, PROFONDAMENTE E TENERAMENTE di me, e vorrei che quel qualcuno mi facesse innamorare. Vorrei che non si ripetessero le stesse scene di sempre, gli stessi errori, le stesse angosce, le stesse crisi. Vorrei capire perché il fatto di avere bambini rende la gente felice. Perché la gente brucia dalla voglia di figliare? Mettere al mondo dei bambini è la cosa più temeraria che esista, molto spesso anche la più irresponsabile. Adoro i bambini, ma perké dovrei farne uno io? Non ce ne sono già abbastanza? Perché dovrei mettere al mondo dei figli se non sono nemmeno sicura di riuscire a dimostrargli il mio amore? Perché mettere al mondo dei figli se non riesco nemmeno a credere all’amore e a fidarmi della gente? Dovrei rischiare di trasmettere questo atteggiamento negativo a dei figli? Ma siamo pazzi?
Forse sono troppo stanca per sognare. In tutti i sensi.
Ora ricordo che spesso, quando chiedevo ai miei genitori perché diavolo si erano messi a far bambini nelle loro risposte introducevano il concetto che a volte fare bambini ti fa cambiare il modo di vedere le cose. Allora è una lotteria… facciamolo e poi vediamo cosa succede….
III L’IMPERATRICE
(“La via dei tarocchi” Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa)
(...)Lasciatemi esultare in voi: sono il piacere di essere quello che siete senza pregiudizi e senza morale. Vi dimostro che tutte le vostre idee sono belle. Anche i vostri pensieri più atroci, più criminali, più abbietti li potete considerare nel loro splendore. Autorizzo l'abbondanza di pensieri. Lasciateli brillare come stelle effimere nel firmamento della vostra mente. Nulla vi obbliga a metterli in pratica. Riconoscetene la bellezza. Non statevene li chiusi nella vostra fortezza! Trasformatela in tempio, con tutte le porte e le finestre spalancate: tutte le vostre emozioni sono una delizia. Che bella invidia! Che collera potente! Che meravigliosa tristezza! Un intero ventaglio di sentimenti è a vostra disposizione, come un arcobaleno.
Tutti i vostri desideri sono degni di rispetto. Tutto nel vostro corpo è armonioso. Se seguite le mie idee diventerete un essere luminoso. Se credete nei miei sentimenti, raggiungerete la grazia. Qualsiasi sensazione nutriate nei vostri confronti vi condurrà verso la bellezza. Siate sicuri del vostro potere seduttivo. (...)
za - 21-04-2007 17:02:10 | Categoria:
poemas
Da queste parti non è successo
niente di trascendentale
si vive, il gatto e me stessa,
sempre un po' in bilico
tra l'euforia e la tristezza,
tra laboratorio e mondo esterno
a ritmo di danza africana
Mille volte si cuce e si disfa
una borsa verde-arancio all'uncinetto
si ingrassa, si pensa si dice e si fa
in compagnia e in solitudine.
Trovai finalmente uno scolapiatti rosso
e adagiando le proprie stanche zampe
si legge avidamente un libro sull'Asia
si vedono anime e film, si rivide Frida.
Si dorme si mangia si lavora, si cresce.
za - 13-08-2006 03:59:46 | Categoria:
textos
Eccomi, resuscitata dal lungo letargo forzato, ovvero l'impossibilità di connettarmi a internet. Finalmente mi sono decisa ad occuparmene ed ho reinstallato completamente il mio caro toshiba. Ho rimandato l'installazione di office al mio prossimo slancio di inconsueta intraprendenza. Mi sto godendo un bellissimo week end in completa e tranquilla solitudine, cercando di domare certe angosciose emozioni provocate dall'attesa di e-mail che non arrivano mai. Oggi ho gustato per la prima volta in vita mia il latte di pecora e devo dire che è mille volte meglio di quello di mucca. Ho visto un documentario su Buddha e mi è piaciuto tantissimo. Ho pure visto "ricomincio da tre" e mi sono spanciata dalle risate. Infine ho scoperto che il mio blog è abbastanza antisgamo, ma rimando a domani la riparazione dell'errore. Ho anche intercettato ben due commenti intelligentissimi, i primi della storia di questo blog, ringrazio viru e anita per la loro gentilezza e il rispetto che hanno dimostrato non insultandomi, uahauau! siccome sinceramente ho sempre pensato che quando quando qualcuno deciderà di scrivermi un commento sicuramente sarà per smerdarmi... mai dire mai, potrebbe sempre capitare. Uhmmmm.... cos'è successo durante il periodo di letargo? Né io né morf abbiamo ancora avuto motivo di credere che esista l'anima gemella ma abbiamo rischiato grosso. Sono andata a trovare Jodorowsky a parigi il quale non ha fatto altro che dirmi cose che già sapevo. Ho visto roma per la prima volta e sono rimasta impressionata.
Ho scoperto che ziggy marley condivide la mia stessa religione. Persiste il mio rifiuto di andare a letto presto o comunque in orari decenti. Mi son data all'agopuntura e quindi d'ora in avanti nuova dieta a base di alimenti cotti privi di latticini di mucca, e colazione al porridge. Niente più insalate. Cinque pasti al giorno obbligatori. Dai, vado a letto che son le quattro e tanto il signor aguascalientes non mi scriverà mai più.
za - 03-05-2006 22:34:47 | Categoria:
General
http://monstersgame.it/?ac=vid&vid=16018077
za - 27-04-2006 23:54:43 | Categoria:
textos
Ya que habia sol saliendo del trabajo decidì ir andando hasta la polybahn, pero como estaba lleno de estudiantes fuera haciendo cola para subir en el funicolar me fuì andando en direcion de la parada Central y pasé delante de un negocio que tenia en los escaparates muchas cosas indus espuestas, como incensos y cosas asi, y ponia TOTAL LIQUIDATION asi que entré piensando encontrar muchos incensos baratos... pero dentro solo habian dos cajitas de incenso JAPONES y 4 o 5 botellitas de medicinas omeopaticas, lo demas eran muchos espejos, cornices, cuadros, monedas... cosas asi. Pregunté por mas incensos pero no tenian, entonces pregunté lo que eran esas botellitas y la mujer me dijo que son gotas para las ugencias. Le pregunté "que tipo de emergencias" y ella llamò un hombre para que me lo explicara. Le pregunté si servian para las ipoglicemias, diciendo que soy diabetica, y el mirandome bastante raro me contestò: "Diabetica! Tu eres diabetica!" y la mujer de lejo "que dice?" "Es diabetica!" "Ah, diabetica!". El hombre me mira de una forma como si me regañara y me dice "tu comes mal!" "QUE?" "Te digo que comes mal, desequilibrado y sin regularidad, yo lo se, y tanbien tienes problemas en las relaciones con la gente, y el diabete te lo has creado tu despues de algo que ha pasado en tu vida has ordenado a tu cuerpo de programarte un diabetes y despues de unos dos años se ha manifestado, pero en tu caso tu diabete es curable. Si descubres lo que pasò para hacerte enfermar puedes curarte" "y como sabe usted estas cosas?" "porque lo puedo ver (o lo siento, no se bien que dijo), sabes, yo trabajo a nivel espiritual, yo hago eso que ves escrito en ese cartelon en frente a la puerta" No lo habia visto entrando... ponia que en esa tienda se hace reiki..a parte de los espejos, las cornices, los cuadros, las monedas, los tres incensitos y las gotas de las emergencias.... tanbien ofrecen reiki! O_O no es extraño? Me dijo que si me hacia reiki podia decirmelo el lo que pasò. Me quedé bastante en trance pero hize el esfuerzo de quedarme un poco concreta y pensé que probablemente es otro pendejo que aprovecha de la gente que està mal para sacarle dinero y que usa el truco de hablar como si sintiera las cosas para convencer los ingenuos como yo de que tienen que dejarse hacer reiki... en fin nunca habia oido antes de gente que utiliza el reki para decirte que pasò en tu vida... Pero el me dijo que es suficiente que vaya una vez y despues con lo que me va a decir tengo que trabajar yo sola para romper esos esquemas mentales y espirituales y asi se irà el diabete, o yo que se, algo asi como lo que me dice el psicologo... le dije que voy del psicologo para eso pero segun el el psicologo me resuelve solo el problema mental mientras yo necesito tanbien resolver lo espiritual... uhmmmmmmmmmmmmmm... Serà verdadero reiki o solo pendejadas? Me fui sin comprar nada y le dije que lo piensaré. La Doris se ha ofrecido a entrar una vez sola en esa tienda y hacer como si solo esta mirando los incensos, para ver si el hombre le hace lo mismo a ella de contrarle cosas que el "sabe" de ella y le dice de hacer reiki. Para ver si es un truco.
Hablé con Alex y Malli que estan metida en eso del reiki y me dijeron que aveces con cierta gente pasa que despues de darles el reiki se vuelven medios videntes, les aparecen imagenes o sensaciones sobre la vida de los demas, y te lo tienen que decir...
Despues de piensarmelo por 3 semanas por fin decidì ententar... si no ententas no cambia nada... fui a tomar una cita.
El martes fui a lo del reiki... me acordé de ir por casualidad porque en realidad estaba convencida de que la cita era el 2 o el 3 y estuve piensando varios dias en llamar para cambiarla ya que el 2 empiezo arabe y el 3 voy del psicologo. Pero el martes saliendo del trabajo, bien tranquila, medio aburrida piensando en que no tenia ganas de irme enseguida a la casa, en lugar de tomar el tram me fui andando, escuchando a los esquizitos, y pensé de controlar si la cita era realmente el mismo dia de la primera clase de arabe o del psicologo, pero vi que nadamas faltaban 45 minutos! ORALE! Jaja... entonces me fui a la polyterraza y me tiré en un banco en frente al sol, siempre escuchando esa musica loca enfurecida pero casi durmiendome de tan agusto que me sentia. A las 6 ya estaba puntual en la tienda y el hombre me hizo bajar las escaleras llevandome a una abitacion con una camita tipo de medico, un sofà, varias imagenes sagradas en las paredes y un ordenador en la esquina. Me dio una hoja donde ponian las reglas conformes al nosequé suizo de la medicina natural y me dijo que normalmente para el reiki todo el mundo te hace pagar 180 por una hora pero el cobra un poco menos porque no hace solo reiki. Me preguntò porque habia decidido de aceptar su tratamiento y que me esperaba y solo le contesté porque queria saber como resolver mis problemas. Empezò a decirme cosas de mi que yo nunca le habia contado (aun no le habia contado nada de nada, a parte el nombre, el apellido, la direccion y el numero de telefono, y claro, del diabete), me dijo que hablo español (aunque ya me habia oido hablar italiano la otra vez, y ademas no tengo accento español y no me parece tener un aspecto español tan eclatante), que en mi familia han habido muchos conflictos, que mis padres se gritaban, que de pequeña me pegaban, que a los 16 años me quise morir (bueno eso le pasa a mucha gente a esa edad), que me fugué de casa un par de veces, ... no me acuerdo bien que mas, pero todo lo que me decia de mi era verdad. No se equivocò... claro muchas cosas no las supo, pero quizas no son tan importantes, como que no dijo que tengo un hermano... Mientras yo lo escuchaba como si fuera la conversacion mas normal de este mundo, no me sentì rara, lo unico que sentì es esperanza y cuidado, en el sentido que aun no me fiaba de el. Supongo que no sea un buen estado para la terapia, pero como me voy a fiar tan rapido de uno que ni conozco? Ademas de estar solos en la tienda... mas tarde hasta fué a cerrar la puerta para que nadie molestara! Bueno, el me decia cosa de mi que supongo "veia", aveces me decia "espera, espera, ahora me està llegando algo....". Me dijo que si el diabete me vino a los 18 años significa que a los 16 me pasò algo porque tiene un tiempo de incubacion de 2 años... ni que fuera un virus! Pero eso es lo mismo que me dijo la mujer de Losanna, la que me hablò de la "decodificacion biologica de las enfermedades". El no viò que me pasò, solo que habia conflictos y que yo sentia que no me quierian mis padres y la demas gente, y que mas o menos en esa temporada me enamoré por la primera vez y las cosas no fueron como yo queria (tonathiu, el ya no se donde va la “h”, estaba tan enamorada que todas las veces que lo encontraba por las escaleras me se cortaba la respiracion y mi corazon latia tan rapido y tan fuerte que tenia miedo de que me diera un infarto, y me emaginaba que podia realmente morirme por un beso, por el shock, jajaja! Le escribì una carta donde le explicaba lo que sentia y que queria conocerlo y una chica de su clase se la diò... el dijo bueno, que nos encontraramos a las doce en el pasillo, hablò todo el tiempo el de si mismo, y mas de todo del comunismo, porque el era comunista, y yo callada, completamente bajo shock... despues aquella chica que le dio mi carta me dijo que el piensaba que soy una "cozza", osea que soy fea, y me quedé muy mal, jajaja!). Bueno, y que mas... me dijo que en aquella temporada decidì que yo tenia que cambiar algo de mi porque no podia cambiar a mis padres y entonces mi cuerpo empezò a programarme el diabete.... Pero es raro, le dije que tenia la impresion de que no me parece que pasò algo mas fuera del normal que otras veces, porque mis padres siempre tuvieron problemas y conflictos. El dijo que quizas en aquellos tiempos los conflictos y los problemas llegaron a su punto maximo. Ahora, despues que pasaron dos dias empiezo a ver la situacion... todo pasò en esa temporada... el estress de esa especie de enamoramiento loco, despues fué cuando tuve que dejar el liceo porque me acuerdo que en casa los problemas estaban muy graves y no podia mas estudiar bien, no podia concentrarme y muchas veces en lugar de ir a las clases de matematica y pasar dos horas sin entender nada mejor me hiba de paseo, y ademas mi padre me dijo que era mejor si lo dejaba porque no tenia dinero para mantenerme los estudios (y pensé que nisiquiera habia ententado de pedir una beca), asi que fué tanbien cuando destruì mi grande deseo que tenia desde unos 10 años de ser veterinaria, y fué mas o menos la misma temporada en la que me fugué. Ahora mas lo pienso y mas me acuerdo de que en esa temporada habia empezado a gritarles yo a mis padres, y tenia un miedo espantoso de volverme loca como mi madre porque mi padre no hacia otra cosa que decirme cosas tipo que que me pasa por el coco, que no soy normal, que soy igual a mi madre, que si sigo asi voy a acabar mal.... y si es verdad de que me queria morir porque fue la temporada mas MIERDOSA de mi vida, y queria morirme porque la gente no me queria, no me entendia, no me veia, y piensaba "si me muero ya se van a dar cuenta de que he existido y de como estaba mal y quizas se va a arrepentir despues", pero afortunadamente nunca lo ententé, en cambio me vino el diabete asi todos empezaron a preocuparse por mi, que bien, ja.
Bueno despues de la charla me dijo de cerrar los hojos y emaginarme de estar en frente a una grande casa, que representa mi cuerpo, entrar por la puerta y bajar las escaleras hasta llegar a una puerta donde pone "corazon", abrirla, entrar. Me pregunta como es la abitacion y si hay gente, le digo que esta oscura y que no hay nadie, me dice que abra las cortinas, me pregunta como te sientes, y le digo mas o menos bien, me dice mira otra vez la abitacion, hay gente? le digo, si ahora hay gente, me dice quien? le digo mucha gente, me pregunta los conoces? le digo algunos, me dice ves de alguien que conoces... quien es? le digo mi hermano, me dice preguntale porque esta aqui, que te contesta? dice que porque yo lo llevé, y porque lo llevastes? porque lo quiero, y el contesta de forma rara: AH ESO NO ME LO HABIAS DICHO...DE QUE FORMA LO QUIERES? ESTAS ENAMORADA DE TU HERMANO? Y yo nooo, guacala, que dices (y pienso imbecil), lo quiero como hermano, entonces me dice, ves de otra persona que conoces, me voy de mi madre, preguntale porque te dio la impresion de que no te quiere, mi madre contesta porque no sabe exprimir sus sentimientos, preguntale porque entonces ha hecho hijos si no sabe exprimir los sentimientos, me contesta porque pensaba que con los niños es mas facil, me dice ahora ves de alguien que no conoces, y fui de un chavo alto, guero, con dos enormes ojos espantados y el pelo de punta, como el amigo nuevo de los south park, el que siempre estä asustado, solo que este parecia mas o menos de 30 años, pero eso no se lo conté, me dijo el es tu guia epiritual, y yo OK, me dijo preguntale porque te vino el diabete, le dije para obligarme a cuidarme y para hacerme entender que quiero vivir, preguntale como tienes que hacer para que se vaya, me dice tengo que aprender eso bien hasta el fondo y creerlo de verdad, preguntale si tiene algo mas que decirte, me dice que no tenga miedo de lo que siento porque yo soy solo yo y no hay mas gente en mi cuerpo (eso es algo raro, ni yo lo entiendo, aunque soy yo la que lo emaginò), me dijo preguntale si es todo, y el contestò algo mas que no me acuerdo, y despues fué todo. Me dijo de salir de la abitacion, subir las escaleras salir de la casa, abrir los brazos, sentir el calor del sol, inspirar profundamente la salud, y espirar al suelo la enfermedad, los problemas y todo lo malo, quedarme un poco asi y abrir los ojos cuando yo quiera. Me preguntò otra vez como me siento, me sentia bien... me dijo ven aqui... me levanté un poco espantada y fui en frente a el. Me puso las manos en los costados (pensé que hace...?) me moviò tipo ajustando mi direccion hacia el, me mirò en los ojos y me dijo que ya me veia mucho mejor que antes... uhmmmmmm... no se porqué dijo eso. Me dijo que tengo que abrir las ventanas de mi corazon para sentirme mejor. Despues me dijo de tumbarme en la camita que me hiba a hacer reiki, y empezé a tener miedo, empezé a verlo como un poco asqueroso, me dijo que me tengo que fiar de el que mi madre me ha metido muchos tabus y uno de esos es el contacto fisico con la gente. Eso es verdad porque siempre me se hace dificil abrazar la gente, a menos que no sean muy muy buenos amigos o amigas o mi novio, pero pensé que esas son las tipicas cosas que uno dice cuando te quiere tocar!!!! MIEDO! Me dijo abandona esos tabus, tienes que fiarte yo te quiero ayudar ( y mientras aveces me tocaba el brazo), empezò a explicarme cosas sobre lo que habia entendido de mi, que tengo problemas relacionales con la gente porque no me quiero abrir del todo, y si no me abro la gente no me puede dar amor, y dijo que tengo complexos sexuales o algo asi, me preguntò si no me concedo el sexo (y piensé, ah mierda, que quiere) y le dije claro que si! I mientras me decia esas cosas me indicava el corazon con la punta de su dedo golpeandome el esternos diciendo que tengo que piensar menos y sentir mas con el corazon asi se van los tabus, y yo piensaba, cuidado hombre, a donde me tocas, no sabia bien que hacer, sentia que me decia cosas bastante justas pero tanbien piensaba que son cosas que se dicen cuando piensas poder aprovechar de una chica y ya me emaginaba algunos golpes de capoeira, jaja... me dijo que estoy copiando mi madre...!!!! Que tengo miedo de amar, que me protejo porque tengo miedo de que la gente me lastime, y que tengo que tratar de no tener miedo de el porque para haceme el reiki va a tener que ponerme las manos sobre los senos (y yo mirandolo muy mal y emaginandome de matarlo con una patada en la cabeza, però pensé quizas no lo haga de forma depravada) entonces me dijo ahora tienes que cerrar los ojos y abrirlos solo cuando yo te lo diga... pero eso malli cuando me hizo reiki aqui en la casa no me lo dijo...bueno cerré los ojos y al principio senti que no me tocaba, solo pasaba las manos por encima como a unos 5 cm, despues me tocô los pies, y eso esta muy bien porque estaban frios, despues me medio ententò arrancar la cabeza, y eso tanbien me gustò, jaja, despues senti que casi me tocaba los senos, y pensé, uhmmmm, serà normal? Y despues me empezò a restregar los brazos y las piernas con las manos, osea ya no tenia las manos en el aire, ya las tenia encima mio, y era como si movia algo acia abajo, pero malli eso no lo hizo... fué extraño, pero al fin no me pareciò con malas intenciones. Me dijo, como te sientes, le dije uhmmmm... mas o menos, me dijo que eso no es bueno, que es porque no me fio... me dijo no sientes algo moverse dentro de ti, le dije si, la sangre, me dijo eso es la energia, y siguiò un poco mas. Traté de relajarme porque no me parecia nada malo, al final me sentì mejor y cuando abri los ojos me preguntò otra vez como me sentia, le dije que mas o menos porque me hubiera gustado ver y entender lo que hace... y el medio se enojò, me preguntò que porqué quiero controlarlo, que que creo que me pueda pasar, y le dije no se...... me dijo que no tengo que tener tanto miedo, que solo me pueden pasar cosas que tienen que pasarme, me preguntò porque piensas que has tenido que nacer de esos padres, y le contesté para convertirme en lo que soy, y me dijo que de la misma manera no puedo impedir que me pase lo que me tiene que pasar el la vida, que sea malo o bueno, porque es lo que tiene que pasar, pero al mismo tiempo tengo el poder de dirigir mi vida porque las cosas que siento son mias y nadie me las puede quitar o cambiar, y que por eso si quiero puedo dejar de ser diabetica, o algo asi... era dificil entenderlo bien en aleman... es bueno que escriba todo lo que ha pasado y lo que me ha dicho asi me lo acuerdo mejor, porque aunque aun no me fio de el lo mismo me parece que lo que me dijo es verdad y me puede auydar... me dijo que tengo miedo de las decepciones...ya habian pasado dos horas y media y me dijo si podia pagarle 180 y le pagué, despues llegò una cliente que queria abrir la puerta y el se fue ariba para abrirle y atenderla, pero antes me dijo, espera quiero decirte algo mas, pero como se tardaba mucho hablando con esta gringa de unos amuletos, empezé a subir las escaleras, pero el me dijo “te dije de esperar, tengo que decirte algo mas”, entonces bajé y me senté un buen rato, depues oì que le decia a la gringa que tiene que cerrar la tienda (ya eran las ocho y media) y entonces bajò disculpandose y diciendo que los gringos estan acostumbrados que las tiendas nunca cierran. Me dijo lo que tenia que decirme, osea que si pienso de tener el derecho de no sufrir, y le dije que si, y me dijo porque, y le dije porque si no lo tengo mejor morirse, y me dice, y que resuelves asi, le digo que asi tengo otra posibilidad, me dice que si me escapo de los problemas voy a tener que vivir los mismos problemas en la proxima vida, y que no tenemos solo derechos si no tanbien deveres, tenemos misiones, y que la mia es aprender a amar y dar amor en esta vida, ese es mi dever. Dijo que sin amar el no podria hacer su trabajo, que para ayudarme me tiene que querer, aunque me parezca raro. Que tengo que aprender a creer en lo que se, y respirar mas profundamente porque respiro demasiado poco (eso ya lo se) y de abrir las ventanas todas las mañanas y respirar fuerte, espirar fuera toda la enfermedad y creer que ya no soy diabetica aunque tengo que siguir haciendo insulina pero despues ya me irà mejor....
Al final le dije, gracias, ya me voy que es tarde, y el me dijo que me desea de sanarme pronto y que le gustaria ABRAZARME! pero que no lo hace porque es uno de mis tabus... le dije si mejor que no lo hagas, gracias, adios, me dijo espero tanbien que regreses....
Quien sabe porqué! No hubiera sido un tabù para mi que me abrazara si hubiera sido algun amigo que conozco bien y a quien lo quiero, pero este es un hombre de mas o menos 50 años, un poco feillo, con cara inespresiva, del que no confio... aun si fuera mujer, tanbien sin conocerla podria haber aceptado su abrazo, pero el... uhmmmmm, bah.... que raro.... me queda una sensacion como un poco de disgusto, aunque me parece que lo que me dijo en serio podria ayudarme.
Bueno, esto es lo del reiki, aver las otras cosas....
Ayer me metì en el foro del sito de jodorowsky y me dieron la direccion y el numero de telefono del bar en paris donde hace los tarot y prescrive actos psicomagicos asi que apenas puedo tomar libre en el trabajo (en junio creo) iré a verlo! Ya creo que es ora de actuar lo que pienso....
za - 23-04-2006 14:28:45 | Categoria:
General
È inutile,
quando pensi che c'è
non c'è
quando pensi che non c'è
invece c'è
(
Love Hina #1,
Ah, le terme)
za - 19-04-2006 23:26:38 | Categoria:
textos
Algunas veces quisiera dejar de preocuparme siempre por todo.
Dejar de preguntarme siempre porque la gente actua de una cierta manera.Quizas que piensan, que quieren, que esperan, y que quieren decir...
si dicen la verdad y porque cuentan mentiras...
Que sienten y porque estan enojados, tristes, contentos, porque no hablan?
Quisiera dejar de preguntarme siempre si tengo culpas, o si soy demasiado dura o demasiado docil y ingenua. Dejar de emaginar como reaccionarian las personas si yo hiciera o diciera eso o el otro, y que hubiera pasado si hubiera dicho la cosa justa.
Me gustaria decir mas veces “me vale” y actuar a pesar de los demas.
Mejor ya me voy a dormir. Bona nit.
za - 18-04-2006 20:07:40 | Categoria:
poemas
Mitzui non c’è più
Gatto tigrato con la punta della coda
sempre all’insù…
Non è facile dimenticare
Quel furbo bagliore nei suoi occhi
Quella specie di sorriso baffuto
Quel suo modo morbido e veloce
di muoversi
E quelle posizioni assurde,
A pancia scoperta,
che lui considerava tanto comode
Per dormire.
Mitzui non mangiava più
Non correva più
Non faceva più le fusa
Morì intossicato
Dalla sua stessa urina.
Cercò di chiedere aiuto
Ma io non lo capii,
non fui capace di percepire
la sua sofferenza.
Il mio piccolo giovane gatto
Sempre si sedeva vicino a me
Sul divano mentre leggevo
Socchiudeva gli occhi benevolo
Non era affettuoso come Morf
Ma quando si addormentava al mio fianco
potevo sentire tutta la sua tenerezza.
Adorava il tonno
Si divertiva a rovesciare
Vasi di piante sui davanzali
E a miagolare lunghi discorsi
Incantando gli insetti.
Lucidava pazientemente
La morbida pelliccia
Del pigro fratello
Come se fosse la sua.
Aveva un modo furbo
Di guardarmi da lontano
Da dietro le porte e i mobili
Non l’ho salvato, mi dispiace
Mi dispiace tanto
Perdonami piccolo gatto
Non odiarmi, ti voglio bene
Buona reincarnazione micino.
za - 18-04-2006 19:47:01 | Categoria:
textos
Un parco con una bellissima vista sul lago, uno strano “bar feo” di Losanna gestito da un uomo amichevole, musica indiana in sottofondo, poi latina, poi il solito mix radiofonico di pop commerciale contemporanea. Un paio di scene incomprensibili, un cedimento di rispetto, una specie di delirio momentaneo, mi ha spaventata. Ha parlato in un modo folle per venti minuti. Non riuscivo a capire una sola frase, mi sembrava una crisi di schizofrenia, ho creduto che avesse qualche grave disturbo mentale e ho cominciato a pensare che tutti possono essere potenzialmente pazzi e bisogna darsi solo più tempo per conoscersi, ma in realtà il tempo di una vita non basterebbe, e la vita può finire da un momento all’altro. Sono scoppiata in lacrime e gli ho detto che non capivo niente del suo strano modo di parlare, allora si è scusato, perplesso, dicendo che era stanco e che forse stava dormendo mentre mi parlava. Sono andata in bagno per riordinare la confusione che avevo dentro e quando sono uscita ho visto che si avvicinava con l’aria preoccupata dicendo che temeva mi fosse successo qualcosa… decisi di ricominciare ad ascoltarlo. Le sue parole erano più chiare e gli ho detto: “forse siamo solo stanchi”. Non dormivo da 24 ore e lui da 3 giorni. L’effetto dell’alcool stava passando, lui continuò a parlare di dio e io intanto mi tranquillizzai fino ad addormentarmi sul tavolo.
za - 18-04-2006 19:45:29 | Categoria:
textos
Sono nervosa, vomito, odio una persona su 4 miliardi, amo la Terra, mi scappa la cacca, la cicca fa schifo, i vecchi temono la morte, la morte teme la vita.
Parte il treno e vado al cesso… la maschera dell’amore sul viso dell’ossessione, il sole allaga la vallata, la gente affoga nel caldo, non so nuotare nell’aria.
Le parole della gente fanno capriole e poi restano sospese nello spazio, gli alberi sorridono con antica saggezza e mi vogliono bene, i gatti hanno il potere di farsi perdonare tutto. A loro piace il tonno, dormire di giorno e impazzire di notte.
Gli amici… con il tempo si allontanano, si addolciscono, si inacidiscono, smettono di bere, di fumare, di farsi del male, oppure impazziscono completamente di fronte alla vita. Maturano o restano uguali per sempre, mentre tu cambi, cresci, fallisci, rischi tutto, tenti di fuggire lontano ma poi qualcuno ti rispedisce indietro senza rimborso.
Cadi, ti fai male, ti rialzi e ricominci.
I confini prima non c’erano, sono stati dipinti con una tinta di estratto di ostilità per formare assurdi disegni di odio umano. La gente si uccide perché vuole ridisegnare i confini. Vogliono di più, la vita non basta mai perché credono che sia una sola.
C’è chi crede di volere beni materiali, c’è chi non crede in niente vivendo automaticamente, c’è chi crede in generale.
Bisogna fidarsi della natura ma diffidare dalle imitazioni di persone che abitano nel mio palazzo perché vogliono solo rubarmi la bicicletta.
Non contare sulla ragione, non pensare che il mondo giri secondo regole comprensibili matematicamente.
za - 18-04-2006 19:42:31 | Categoria:
General
La posta nella cesta di cartapesta
si manifesta con la minestra
che è rimasta dopo la siesta.
Mi sono chiesta quanto costa
fare un’inchiesta sull’aragosta
e mi hai risposto dalla finestra
che non è questa la giusta pista,
e che mi hai vista fare una sosta
dall’alchimista che conquista
a tutte le feste economiste.
Le autostoppiste provviste di cisti
accompagnate da ciclisti che sulla costa
vanno alla mostra surrealista
e cabarettisti senza le vesti,
un po’ nudisti e un po’ surfisti,
mangian manguste senza gusto,
poi con un gesto schiacciano un tasto
ed esce il mostro dei maschilisti
dalla foresta degli alberi rasta
con frutta guasta, messa all’asta
dopo l’acquisto della sesta giostra
in questo posto vasto,
e basta.
za - 18-04-2006 19:40:53 | Categoria:
poemas
Questa domenica così indecisa
Depressiva, priva di iniziativa
In balia dei miei peggiori vizi
Mi demoralizzo, accorgendomi che vince
L’anarchia della pigrizia.
Fa di me quello che vuole, persiste
Automatico il pensiero che duole.
È un suicidio collettivo di cervelli
Abitati da frivoli farfalle.
Frullato di fragole e frittelle a colazione
Combattono gli enzimi della digestione.
Sono triste per l’assenza di intense emozioni.
Domenica reagge di sole sulla pelle
Blues di infinita pioggerella
Rock violento come sfondo nella tempesta
Con i postumi dopo la folle festa
Che rimbombano insistenti, senza sosta
In questa testa in lenta decadenza
Durante un’esistenza esasperante.
Intorpidita, nel mio respiro pesante,
l’angoscia rimane costante
rivelatrice dei miei veri sentimenti
di lieve solitudine corroborante.